{"id":1100,"date":"2023-06-20T13:10:28","date_gmt":"2023-06-20T11:10:28","guid":{"rendered":"https:\/\/bitcamp.it\/blog\/?p=1100"},"modified":"2023-12-07T09:36:47","modified_gmt":"2023-12-07T08:36:47","slug":"best-practices-di-programmazione-java-i-segreti-del-successo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bitcamp.it\/blog\/blog-corso-java-fondamenti-e-approfondimenti\/best-practices-di-programmazione-java-i-segreti-del-successo\/","title":{"rendered":"Best practices di Programmazione Java: i segreti del successo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Imparare come <strong>programmare in Java<\/strong> potrebbe sembrare molto semplice e intuitivo, agli occhi di chi ancora non ha iniziato il percorso. Certamente: \u00e8 vero che imparare questo linguaggio di programmazione non \u00e8 impossibile, anzi. Chi ha la mente aperta, voglia di imparare, conoscenze di base ma anche e soprattutto <strong>molta pazienza e ottime capacit\u00e0 di concentrazione<\/strong>, potr\u00e0 imparare in pochissimo tempo a padroneggiare questo linguaggio di programmazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entrando pi\u00f9 a fondo, una volta gestiti i primissimi progetti, l\u2019aspirante sviluppatore si trover\u00e0 ad affrontare <strong>piccoli o grandi scogli<\/strong>. Che possono essere superati con successo, seguendo dei semplicissimi consigli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quali sono le <strong>best practice di programmazione Java<\/strong> e i segreti di una programmazione veloce, versatile e di sicuro successo? Concentriamoci su tre punti cardine: il <strong>codice pulito<\/strong>, la <strong>gestione degli errori<\/strong> e il <strong>debugging<\/strong>. Questi tre ambiti rappresentano una fetta sostanziale dell\u2019attivit\u00e0 dello sviluppatore e sar\u00e0, quindi, indispensabile conoscere le best practice per garantire successo al proprio lavoro!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/programmazione-java.jpg\" alt=\"best pratices Java\" class=\"wp-image-1143\" srcset=\"https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/programmazione-java.jpg 1200w, https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/programmazione-java-300x200.jpg 300w, https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/programmazione-java-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/programmazione-java-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gestione degli errori (o delle eccezioni) in Java<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scopriamo tutto quel che si cela dietro la gestione degli errori, detti anche <strong>eccezioni<\/strong>, in Java. Una corretta e coerente gestione degli errori \u00e8 fondamentale per lo sviluppatore a qualsiasi livello: l\u2019errore, detto anche eccezione, \u00e8 <strong>l\u2019evento che interrompe la normale esecuzione del programma<\/strong>. Saper gestire questo genere di evento permette di superare brillantemente lo stesso, evitando problematiche, malfunzionamenti, ritardi e tanti altri problemi a essi associati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La best practice relativa alla gestione degli errori in Java \u00e8 quella di <strong>utilizzare la struttura di controllo try-catch<\/strong>, la quale permette di eseguire un blocco di codice in un blocco try. Le eccezioni che possono verificarsi verranno quindi eseguite in un blocco catch. Da un lato il <strong>blocco try<\/strong>, che contiene il codice che potrebbe essere soggetto a errore. Dall\u2019altro, il <strong>blocco catch<\/strong>, che contiene il blocco di codice che gestire l\u2019errore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il segreto per eseguire un\u2019impeccabile gestione degli errori \u00e8 quello di premurarsi che il codice sia pulito, ben strutturato e completo di un <strong>meccanismo ad hoc<\/strong>, utilizzato per la gestione degli errori. Il codice deve essere <strong>documentato e tracciato<\/strong> in ogni punto, affinch\u00e9 sia pi\u00f9 semplice gestire gli errori anche dopo molto tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Codice pulito: come scriverlo seguendo 5 best practice<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pulizia del codice \u00e8 essenziale per un buon funzionamento e per una buona vita dello stesso. Avere fretta e lavorare in modo approssimativo non ripaga, mai. Pertanto, \u00e8 sempre <strong>meglio scrivere un codice pulito piuttosto che dover ripulire un codice<\/strong> o realizzarne uno di cattiva qualit\u00e0. Scopriamo quindi quali sono i 5 comportamenti da seguire per creare un <strong>codice pulito al 100%:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>naming<\/strong>. Utilizzare nomi chiari per campi, tabelle, propriet\u00e0, classi e in generale per tutti le variabili, permette di rendere pi\u00f9 intuitivo il processo di analisi del contenuto di quella variabile. Meglio si nomina la variabile (pi\u00f9 specifica \u00e8, meglio \u00e8), pi\u00f9 pulito sar\u00e0 il codice. Molti utilizzano degli acronimi per nominare in modo veloce le variabili. Cos\u00ec facendo, per\u00f2, sar\u00e0 difficile <strong>comprendere il contenuto della variabile<\/strong> a posteriori;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>aggiungere commenti<\/strong> adeguati, in modo che possa rimanere traccia del valore del lavoro svolto. Un <strong>codice pulito \u00e8 anche un codice chiaro<\/strong> sia allo sviluppatore che lo crea, sia al suo team di lavoro. Inserire commenti appropriati permette di offrire informazioni utili per la comprensione del ciclo di vita del codice;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>suddividere le componenti in modo logico<\/strong>, sulla base delle diverse funzioni. Questa pratica consente di organizzare il progetto al meglio, individuando subito il blocco che deve essere (eventualmente) modificato;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>evitare i monoliti<\/strong>, suddividendo i metodi in base alla loro funzione. In questo modo \u00e8 possibile ottenere metodi riutilizzabili anche in altri spazi del codice, mantenendo sempre un metodo corto e semplice da leggere;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>scrivere la documentazione<\/strong>. Ogni progetto deve essere tracciato affinch\u00e9 si possa comprenderne il suo life cycle. Una pratica che garantisce maggiore chiarezza sia allo sviluppatore che alle altre professionalit\u00e0, che potranno lavorare su un codice pulito e ben tracciato.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/segreti-programmatore-java.jpg\" alt=\"segreti programmazione Java\" class=\"wp-image-1144\" srcset=\"https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/segreti-programmatore-java.jpg 1200w, https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/segreti-programmatore-java-300x200.jpg 300w, https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/segreti-programmatore-java-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/segreti-programmatore-java-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Debugging: come evitare l\u2019incubo del debug?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei peggiori scenari per lo sviluppatore \u00e8 il <strong>debug del codice<\/strong>. Questo avvenimento, soprattutto se si verifica su un codice scritto in Java, \u00e8 complicato da risolvere. Parliamo di debug riferendoci a quel percorso di <strong>individuazione e correzione di errori o bug<\/strong> presenti all\u2019interno del codice, dell\u2019applicazione o pi\u00f9 generalmente nel progetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un codice pulito, \u00e8 fondamentale procedere con le attivit\u00e0 di debug, che permettono anche di conoscere al meglio il <strong>flusso del codice nel programma<\/strong>. Il debugging rappresenta una capacit\u00e0 particolarmente utile per il programmatore, in quanto permette di migliorare la qualit\u00e0 del codice. Di seguito alcuni suggerimenti per il debug di Java:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>utilizzare i <strong>punti di interruzione delle eccezioni<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>sapere quando e come valutare, guardare, ispezionare;<\/li>\n\n\n\n<li>utilizzare i punti di interruzione condizionali;<\/li>\n\n\n\n<li>filtrare tutti i passi;<\/li>\n\n\n\n<li>mostrare la <strong>struttura logica<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>impostare le variabili d\u2019ambiente;<\/li>\n\n\n\n<li>valutare il passaggio a un frame;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>modificare i valori delle variabili<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>fermarsi in Main.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/programmare-java-i-segreti.jpg\" alt=\"segreti programmazione Java\" class=\"wp-image-1142\" srcset=\"https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/programmare-java-i-segreti.jpg 1200w, https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/programmare-java-i-segreti-300x200.jpg 300w, https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/programmare-java-i-segreti-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/programmare-java-i-segreti-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutte queste abilit\u00e0 possono essere potenziate e implementate mediante una formazione Java adeguata. Un <strong>corso online<\/strong> rilasciato da un\u2019accademia accreditata, come <a href=\"https:\/\/bitcamp.it\/\">BitCamp<\/a>, permette di acquisire queste e tante altre competenze. Scopri i corsi Java offerti da BitCamp: contatta l\u2019agenzia per maggiori informazioni!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scopri le migliori best practices di programmazione Java, dal codice pulito alla gestione degli errori e al debugging, per creare applicazioni di successo.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1145,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[48],"tags":[],"class_list":["post-1100","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog-corso-java-fondamenti-e-approfondimenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1100","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1100"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1100\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1146,"href":"https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1100\/revisions\/1146"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1145"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1100"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1100"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/bitcamp.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}